Siamo pronti per Bitcoin?

By AleStranieri • on giugno 13, 2011 • Filed under: Economia, Finanza

Da tempo si sente parlare di “Monete Alternative” come realtà presenti e attive in diverse Nazioni; molti studiosi hanno appoggiato questi progetti ponendo in loro delle speranze per migliorare l’economia mondiale.

La moneta alternativa  attrae anche il mondo digitale e già in passato sono nate diverse iniziative su Internet, come ad esempio il Social lending di ZOPA (espulso da Bankitalia), ma ce ne sono tantissime altre.

C’è qualcosa, però, in questi progetti, che non piace né alle banche né ai governi: il denaro virtuale.

Microsoft, Facebook ed altre aziende hanno già introdotto forme di monete virtuali per l’acquisto dei loro prodotti digitali, ma il sistema che oggi fa più paura è Bitcoin, che  non è solo un software open source ma  anche la moneta virtuale coniata per regolare il mercato gestito da algoritmi completamente pubblici.

Chiunque può aderire al progetto, basta scaricare il software e registrarsi alla rete peer-to-peer che “compone” il database riguardante tutte le transazioni, in questo modo non c’è un intermediato tra l’acquirente ed il venditore e la transazione rimane anonima.

I Bitcoin vengono emessi da server distribuiti, secondo le regole prestabilite dagli algoritmi, di conseguenza non sono soggetti ad inflazione perché l’iniezione di denaro sul mercato avviene in modo costante e regolare nel tempo fino al raggiungimento della somma di 21 milioni di Bitcoin prevista per il 2140.

Inoltre è possibile acquistare monete Bitcoin utilizzando Euro o Dollari

Detta così, tutto ciò, potrebbe sembrare una vera minaccia. Potrebbe favorire il riciclaggio di denaro sporco o l’acquisto di droga e armi visto che si tratta di un sistema che garantisce l’anonimato.

Ma siamo sicuri del fatto che una transazione che coinvolga un sistema informatico non lasci nessuna traccia?

Bitcoin, inoltre, qualcosa di positivo ce l’ha: abbatte completamente i costi di gestione, elimina il debito pubblico che gli Stati hanno nei confronti delle Banche centrali, in sintesi saremmo noi i veri proprietari dei nostri soldi.

Se i governi iniziassero a guardare Bitcoin non come una minaccia e neppure come un progetto da sposare completamente e provassero a capire se c’è qualcosa da cambiare nel sistema attuale, non sarebbe già un gran passo avanti?

Sitografia:

http://www.bitcoin.org/

http://techland.time.com/2011/04/16/online-cash-bitcoin-could-challenge-governments/

http://ilporticodipinto.it/content/bitcoin-una-moneta-online-che-sfida-banche-e-governi

http://daily.wired.it/news/economia/2011/05/18/moneta-bit-coin-p2p.html#content

http://www.wired.co.uk/news/archive/2011-05/16/bitcoin-p2p-currency

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