GOOGLE:la madre di tutti i baratti!
Google rende disponibili gratuitamente a tutti le conoscenze che ottiene gratuitamente: vetrine di idee, prodotti, conoscenze e molto altro, proposte da fornitori di conoscenza. Costoro ne ottengono in cambio una diffusione della loro presenza. Per Google la conoscenza ricevuta gratuitamente è un filo conduttore per la pubblicità.
Così come la pubblicità si esercita nel tempo e nello spazio, perché al tempo e spazio della ricerca non associare una pubblicità a pagamento? In fondo quella pubblicità dà suggerimenti, e non in modo invasivo. Oggi non tutti abbiamo il tempo di dare dettagli nelle nostre conversazioni, e così molti hanno sostituito ai dettagli, indirizzi di Internet, con una nuova concezione della comunicazione porta a porta.
L’equilibrio economico fra Google e i suoi utenti è corretto?
Si tratta di un capitalismo di rapina o di una nuova forma di baratto collettivo che riconosce l’esistenza di organismi di vertice che, grazie ai loro servizi, possono permettersi di non far pagare il baratto?
E sulla sicurezza militare che dire? Il fatto che i moltissimi computer di Google siano distribuiti in molti luoghi ignoti, rende Google pressocché inattaccabile.
Gli Stati dovrebbero così sopravvivere a momenti drammatici. Naturalmente Internet non è la verità. Come da sempre, l’uomo dovrà sapersi difendere dalla bugie in un mondo che aumenta produttività e competizione, grazie a motori di conoscenza che diventano motori per lo sviluppo.
