Yunus, il microcredito e le imprese sociali

By dade • on febbraio 17, 2010 • Filed under: Cultura, Economia, Finanza

Immaginate di poter concedere micro prestiti a delle persone disagiate, considerate dal sistema come “non bancabili” perchè non in grado di garantire il prestito. Immaginate ora che con questi micro crediti delle madri di famiglia, abbandonate dal marito, possano investire per creare delle piccole imprese personali o sociali, che le permetteno di dare un’istruzione ai proprio figli. Immaginate di dare la possibilità a dei senza tetto di usufruire di risorse per creare qualcosa. Immaginate ora, che qualcuno, dei soldi, a queste persone lo dia davvero.

E’ evidente che poi, se la cosa funziona, ti danno un premio nobel. E la cosa sorprendente è che funziona davvero. Il premio nobel in questione si chiama Muhammed Yunus e sentirlo parlare al teatro dal Verme a Milano il primo febbraio è stato qualcosa di illuminante.

yunusnobel

Io trovo che il microcredito possa essere una via di uscita alla schiavitù economica mentale di quelle popolazioni terzo mondiste ormai abituate a vivere sulle donazioni, a chiedere sempre più soldi. Il problema però è che poi questi soldi vengono spesi e finiscono e servono sempre altri soldi. Finchè questi soldi non finiranno. Finchè chi adotta a distanza non si potrà più permettere una donazione.

E così anche di quelle associazioni che vivono da sempre su questo modello che però non porta a un cambiamento nelle condizioni di vita della popolazione: sono sempre e solo troppo pochi quelli che possono usufruire delle donazioni.

Perchè quindi non creare valore e lavoro, investendo nella creazioni di imprese sociali? Perchè non convincere i giovani a non andarsene perchè non c’è lavoro, ma iniziare a pensare che sono loro che possono e devono dare lavoro agli altri. Loro che hanno studiato. Loro che con il microcredito delle occasioni possono crearle davvero! Pensare cosa hanno fatto le loro mamme senza un’istruzione, chissà cosa possono fare loro ora!

microcredito

Il modello del microcredito si basa sul presupposto che le imprese sociali non debbano per forza raggiungere margini di guadagno. Un margine di attivo dell’1% è considerato un successo. E la cosa più importante è che dove non c’è nulla i margini d’impresa sono enormi.

Ma è evidente che questo modello possa essere applicato ovunque, per combattere la fame e la povertà nel mondo, ma anche per ricreare condizioni ottimali per l’impresa e l’economia, applicata all’interno di un contesto locale dove il valore venga restituito e riciclato all’interno del sistema locale e non inghiottito da un’economia di più larga scala.

Riportiamo qua il video dell’intervento di Yunus al teatro dal Verme.

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